Un sito che non rispecchia più l’azienda non è un problema estetico.
Le aziende cambiano. I servizi evolvono, il mercato cambia, il posizionamento si affina. Il sito web, spesso, rimane fermo e mostra come immobile tutta l’attività, spesso svilendola.
A un certo punto la distanza tra ciò che l’azienda è diventata e ciò che il sito comunica diventa visibile. I clienti arrivano con aspettative che il sito non riesce a creare. I potenziali clienti non capiscono esattamente cosa fa quell’azienda e per chi. Il personale commerciale evita di mandare il link durante le trattative.
Quando si arriva qui, il restyling non è un aggiornamento grafico. È un progetto strategico.
Cosa c’è prima del design
Il difetto più comune nei progetti di restyling è iniziare dal design.
Si sceglie un’agenzia creativa, si presentano moodboard, si scelgono palette colori e font. Si produce qualcosa di bello che però non funziona, Perchè prima non si sono risolte le domande fondamentali: chi è il pubblico di riferimento, cosa deve capire immediatamente quando arriva sul sito, qual è l’azione che vogliamo che faccia, come si posiziona questo brand rispetto ai competitor, quale linguaggio usa il nostro cliente ideale.
Queste domande definiscono l’architettura dei contenuti, la struttura delle pagine, la gerarchia delle informazioni. Il design viene dopo. Serve a comunicare meglio ciò che e’ già chiaro, non a compensare ciò che non lo è.
Non dimentichiamo che anche la cornice tecnologica è fondamentale, bisogne scegliere ciò che sarà in grado di supportare l’azienda nello sviluppo della sua comunicazione nel tempo.
Identità visiva e sito: due cose che devono parlare la stessa lingua
Un restyling del sito spesso rivela una disomogeneità nell’identità visiva dell’azienda. Il logo è datato. I colori usati online sono diversi da quelli dei materiali stampati. Il tono di voce cambia tra il sito, i social e le presentazioni commerciali.
In questi casi il progetto si allarga. Non Perchè si voglia fare di più, ma Perchè intervenire solo sul sito senza allineare il resto produce un risultato parziale. Il cliente che vede il nuovo sito e poi riceve una presentazione con grafica vecchia percepisce una contraddizione.
Un restyling completo, che copra identità visiva, sito e materiali di comunicazione, ha senso quando l’azienda sta attraversando un cambiamento reale: nuovo posizionamento, espansione in nuovi mercati, riorganizzazione dell’offerta.
Il sito anche come strumento commerciale B2B
Un sito web in ambito B2B non vende direttamente. Ma condiziona le vendite in modo significativo.
Quando un cliente potenziale riceve una presentazione commerciale o una proposta, quasi sempre va a vedere il sito prima di rispondere. Quello che trova, o non trova, influenza la sua percezione dell’azienda. Un sito che non risponde alle domande giuste, che è difficile da navigare o che comunica in modo generico, indebolisce il lavoro commerciale fatto dalle persone.
Un sito che rispecchia chiaramente chi è l’azienda, cosa fa, per chi e con quali risultati, diventa un supporto alla vendita. Non Perchè abbia magie tecniche, ma Perchè comunica credibilità.
Cosa rende un restyling duraturo
I siti che invecchiano male sono quasi sempre quelli costruiti per sembrare belli in un momento specifico, senza pensare a come evolvere.
Un sito duraturo è costruito su una struttura contenutistica flessibile, che permette di aggiornare pagine, aggiungere servizi e pubblicare contenuti senza rimettere mano all’architettura ogni volta. E su un’identità visiva che abbia una logica, non solo uno stile, così che i nuovi materiali siano coerenti con quelli esistenti senza dover consultare un manuale a ogni produzione.
La tecnologia sottostante conta meno di quanto si pensi. Conta di piu’ che chi gestirà il sito nel tempo possa farlo autonomamente, senza dipendere da un developer per ogni modifica.
In Digitalminds i progetti di restyling partono dall’analisi del posizionamento e degli obiettivi di comunicazione, prima ancora di aprire un software di design. Puoi approfondire nella sezione dedicata al marketing e alla comunicazione.


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